26 Giugno 2019
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Casa Manfredi ristrutturazione di un fienile contemporaneo nella campagna toscana

Parlare di un progetto di architettura significa spesso confrontarsi con tematiche che si spingono oltre la percezione di spazi e volumi. Un progetto sintetizza forse una quantità di aspetti che vanno dalla formazione culturale di chi lo concepisce fino a spingersi “all'utilitas vitruviana”. Non è nostra intenzione indagare sulle dinamiche di un progetto d'architettura, tantomeno pensare di dare delle risposte compiute, vorremmo solo porci delle domande per introdurre alcuni aspetti significativi che ci aiutano a comprendere il progetto di casa Manfredi. Il risultato ottenuto prosegue quella linea di ricerca che indaga sull'opportunità di intervenire, dialetticamente con forme e concetti contemporanei.

Il progetto sviluppa il tema del recupero ristrutturazione contemporanea di un fabbricato rurale rileggendo gli elementi tipici caratterizzanti il fienile toscano e ampliandone gli spazi. Così la porta di ingresso è trattata con una semplice lamiera stirata verniciata, sono state annullate le canale di gronda e i pluviali, è stata annullata la presenza delle finestre (quelle progettate non rispettano i canoni delle finestre storiche e si inseriscono come pause tra le volumetrie o si nascondono dietro i grandi diaframmi in laterizio), alla base il rapporto con l’erba risulta molto diretto avendo sostituito i diffusi marciapiedi con una piccola fascia di ghiaia.
Innovazione
Internamente lo spazio è contemporaneamente innovativo e in continuità con il passato. Rispettando la tipologia del fienile toscano la ristrutturazione ha mantenuto il più possibile il senso dello spazio unitario del fienile preesistente. Ne risultano spazi molto fluidi sia planimetricamente che in alzato. Si crea così uno spazio molto permeabile e in cui si instaurano relazioni tra tutti gli ambienti vitali della casa. Solo gli spazi più tecnici e la camera degli ospiti risultano più appartati.

Materiali
La ricerca nel campo dei materiali per la ristrutturazione di questo fienile contemporaneo nella campagna toscana è stata svolta al fine di ottenere una esasperata contemporaneità e omogeneità cromatica, che contribuisse a conferire al progetto e allo spazio derivante, un senso di calore, sobrietà e “povertà” quasi francescana in sintonia con il fabbricato originario e con l'idea di ristrutturazione contemporanea attuata attraverso un design monocromatico.

Nuove tecnologie e bioclimatica
La ricerca si è svolta verso una presenza sobria della tecnologia. Sobria sia per presenza visiva (gli elementi tecnologici sono celati dietro elementi architettonici, il riscaldamento è a pannelli radianti e anche le prese elettriche sono state nascoste) sia per presenza di impianto. È stata ad esempio ricercata una bassa necessità di impianti refrigeranti, sostituiti con una attenta progettazione dei moti convettivi e della ventilazione naturale.